Notizie

Presidente Asi - aggiornamento iniziative ACI avverse alle manifestazioni di regolarità ASI

--- Aggiornamento in data 27 giugno 2022. --- 

Ai Presidenti dei Club Federati ASI
Ai componenti del Consiglio Direttivo Club Federati ASI
E p.c.
Ai Commissari e a tutti i volontari che operano nelle attività di ASI
Loro Sedi

Oggetto: aggiornamento sulle manifestazioni ASI con prove di regolarità.

Cari Amici,


le iniziative di Aci mirate a contrastare lo svolgimento delle manifestazioni con prove di regolarità da noi organizzate continuano a creare disorientamento tra i Club e, nell’incertezza di poterle svolgere regolarmente o peggio ancora di doverle annullare all’ultimo momento, alcuni Club hanno fatto in anticipo quest’ultima scelta. In altri casi c’è stato un significativo calo degli iscritti ed è ovvio che questo panorama sta arrecando un grave danno al settore.


Ci vengono giustamente chiesti aggiornamenti e chiarimenti a riguardo. Ribadisco che nulla è cambiato da un punto di vista normativo rispetto agli scorsi anni e che la gran parte delle manifestazioni continuano a svolgersi in modo del tutto regolare. L’art. 9.3 del CdS e la pronuncia del TAR del Lazio al riguardo devono continuare a restare i nostri punti di riferimento. Circolari e note interpretative che abbiamo a favore di entrambe le tesi vanno tenute certamente in considerazione, ma il Codice della Strada e la pronuncia del TAR del Lazio sono e restano i riferimenti di livello superiore a cui adeguarsi.


Noi abbiamo sempre agito nel pieno rispetto delle norme e continueremo, ovviamente, a farlo.


Il TAR del Lazio nel 2018 ha emesso una sentenza nella quale si chiarisce che noi non dobbiamo chiedere il preventivo parere del CONI per organizzare manifestazioni di regolarità. Aci ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro tale sentenza. La bella notizia è che martedì scorso c’è stata l’udienza di discussione dell’appello davanti al Consiglio di Stato e che il Presidente del Collegio giudicante al termine della stessa ha ritenuto di poter trattenere la causa in decisione. Questo vuol dire che entro breve il dispositivo della sentenza verrà reso noto. Se confermerà quanto stabilito dal TAR del Lazio continueremo ad agire come sempre abbiamo fatto; in tal caso non sarà più ammissibile subire iniziative di contrasto nei confronti delle nostre manifestazioni di regolarità. Se invece il Consiglio di Stato deciderà diversamente, ci adegueremo alle sue indicazioni e daremo immediatamente disposizioni in merito ai nostri Club. In ogni caso avremo regole certe che non potranno più essere messe in discussione e togliere dall’incertezza i Club organizzatori è l’obiettivo da raggiungere.


Come alcuni sicuramente ricorderanno anni fa collaboravamo con Aci per organizzare le manifestazioni di regolarità. In epoca più recente, indipendentemente dall’interpretazione delle norme in essere, avevamo nuovamente dato disponibilità in tal senso. Qualsiasi sarà il contenuto della sentenza del Consiglio di Stato troveremo una soluzione operativa, rispettosa delle norme, per dar seguito ad una attività sicuramente importante che però, nell’ambito di quelle svolte dalla nostra Federazione, è giusto sottolineare non essere certo la più rilevante. Al di là di quella che sarà nel merito la soluzione del problema che si è venuto a creare ritengo sarebbe stato opportuno raggiungerla attraverso il dialogo e la condivisione più che attraverso tribunali e sentenze, ma bisogna prendere atto che tale volontà è mancata e non certo da parte nostra.


Vi terrò aggiornati sugli sviluppi. Un caro saluto a tutti.


Torino, 27/06/2022

Alberto Scuro
Presidente ASI


Ai Presidenti dei Club Federati ASI

Ai componenti del Consiglio Direttivo Club Federati ASI

E p.c.

Ai Commissari e a tutti i volontari che operano nelle attività di ASI

Loro Sedi

Oggetto: aggiornamento iniziative ACI avverse alle manifestazioni di regolarità ASI.

Cari Amici,

come era già accaduto all’inizio di aprile a Ferrara, in occasione della 32^ edizione del “Valli e Nebbie” e alla fine dello stesso mese per il GP di Bari, pochi giorni fa l’ACI (Automobile Club Italia) ha nuovamente cercato di impedire lo svolgimento di una manifestazione organizzata da un Club ASI: la 33^ edizione della “Coppa della Perugina”, utilizzando il medesimo modus operandi. Infatti, nelle ore immediatamente precedenti il suo inizio, sono stati allertati il Prefetto, il Questore e il Ministero dell’Interno, segnalando la necessità di inibire lo svolgimento della manifestazione perché non autorizzata. Da sottolineare il fatto che tale comunicazione ad oggi, passati oltre dieci giorni dalla fine dell’evento, non è ancora pervenuta al Club organizzatore (il CAMEP) e che all’Officina Ferrarese, organizzatore del Valli e Nebbie, non è mai pervenuta.

E’ utile ricordare che il GP di Bari si svolge su un circuito cittadino chiuso al traffico e ha caratteristiche ben diverse dalle classiche manifestazioni turistico-culturali con prove di regolarità che noi organizziamo.

A Ferrara le autorità non hanno inibito lo svolgimento del Valli e Nebbie che però, a seguito di una comunicazione del Prefetto e per scelta degli organizzatori, che io ho rispettato e condiviso, si è svolto senza effettuare prove di abilità (né su strada né in aree private), per evitare possibili ulteriori disagi ai partecipanti che hanno tutti preso comunque parte con grande soddisfazione alla manifestazione.

A Perugia invece il blitz non ha dato alcun risultato: infatti alla missiva di ACI, a firma del Presidente Sticchi Damiani, ha fatto immediato seguito un’articolata risposta a mia firma, come Presidente ASI, a fronte della quale le Autorità competenti hanno evidentemente ritenuto di non dover dare seguito alle segnalazioni di ACI. La manifestazione si è quindi tenuta come da programma, comprese le prove di abilità svolte sia su strada che in area privata.

La questione, ridotta ai minimi termini, è abbastanza semplice. L’accordo FIA (a cui fa capo ACI) - FIVA (a cui fa capo ASI) prevede che le manifestazioni di regolarità possano essere organizzate, indifferentemente, da enti aderenti all’una o all’altra Federazione, utilizzando, a scelta, i regolamenti dettati dall’una o dall’altra, mentre l’art. 9, co. 3°, del Codice della Strada dispone che “Il preventivo parere del C.O.N.I. [e cioè di ACI] non è richiesto per le manifestazioni di regolarità a cui partecipano i veicoli di cui all'articolo 60 [e cioè i veicoli storici], purché la velocità imposta sia per tutto il percorso inferiore a 40 km/h e la manifestazione sia organizzata in conformità alle norme tecnico sportive della federazione di competenza”. Si ponga particolare attenzione alle prime e alle ultime parole: “Il preventivo parere del C.O.N.I. [e cioè di ACI] non è richiesto…” e “la federazione di competenza” e non la federazione “sportiva” di competenza.

A prescindere dalle discutibili interpretazioni di ACI, noi continuiamo a ritenere di agire ora e di aver sempre agito in passato nel pieno rispetto di queste regole. Non a caso, varie nostre manifestazioni, tra cui le tre che vi ho citato hanno ottenuto il patrocinio dei Ministeri della Cultura, del Turismo, delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, oltre che dell’ANCI. Nell’ambito delle nostre manifestazioni le prove di abilità sono un gioco che condisce l’evento, ma non hanno certo una valenza agonistica. Quello che anima le manifestazioni ASI è uno spirito ben diverso, manifestamente contrapposto a qualsiasi forma di competitivo ed esasperato agonismo.

ASI su questo tema ha ottenuto un pronunciamento a sé favorevole presso il TAR del Lazio. La sentenza è stata appellata da ACI e con la sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda, attesa per il 21 giugno, la situazione dovrebbe essere vicina al chiarimento.

Il Valli e Nebbie era alla 32^ edizione, la “Coppa della Perugina” alla 33^ e risulta quindi incomprensibile, se non per ragioni di mera e pregiudizievole conflittualità, come solo adesso emergano questo tipo di aggressioni nei confronti di due manifestazioni così profondamente radicate nei loro territori. Faccio presente che ASI ha sempre cercato con ACI il dialogo, non per debolezza o per fragilità delle proprie convinzioni, ma perché in questo modo ritenevamo di meglio tutelare gli appassionati di ogni disciplina e settore sportivo e ricreativo; risulta però sempre più difficile rimanere inerti, anche per non sembrare pavidi o senza linea strategica a favore del motorismo storico. Confidiamo la prossima sentenza del Consiglio di Stato possa alleggerire queste aggressioni personalistiche e chiarire quali sono le regole e come rispettarle.

Molti Club Federati in questo panorama mi chiedono cosa devono fare: quello che voglio ribadire è che le normative rispetto agli anni scorsi non sono cambiate e che quindi l’organizzazione degli eventi può e deve procedere come prima. In ASI abbiamo le competenze, l’esperienza, la tradizione e gli strumenti per supportarli e non è pensabile accettare passivamente tentativi di ostacolare le nostre attività come quelli descritti. Segnalateci quindi qualsiasi problematica doveste incontrare nell’organizzazione o nello svolgimento delle vostre manifestazioni: saremo sempre al vostro fianco e a vostra disposizione.

Consapevole della nostra storia e forza, vi ringrazio dell’attenzione e vi saluto con profonda stima e cordialità.

Torino, 01/06/2022

Alberto Scuro

Presidente ASI

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